pubblicato in: PNL e Sviluppo Personale - da: Cristina Bari
Hai trascorso bene il capodanno? Mi auguro di si! Forse hai fatto un bellissimo viaggio o hai passato il capodanno su una magnifica spiaggia di sabbia bianca finissima (conosco qualcuno che è partito per il Brasile :-) ), forse sei stato in famiglia e con gli amici in situazioni piacevoli e rilassanti, forse hai mangiato troppo e adesso sei un po’ pentito, ma te la sei goduta fino in fondo e quindi va bene così, o forse lo hai passato da solo a riflettere e pensare perché qualcosa nella tua vita dovrà cambiare…
Qualunque cosa tu abbia scelto di fare, sono sicura tu abbia scelto un modo per essere felice nella notte più magica dell’anno! E, infatti, tutto questo movimento di organizzazione, amici, fuochi d’artificio, musica, champagne, lo facciamo per creare una atmosfera ricca di emozioni, quelle emozioni che ci rendono felici!
E abbiamo passato dei giorni molto felici (che spero non finiscano subito ;-)) giorni allegri, giorni in cui si gioca, ci si diverte, ci si impegna ad essere un po’ più positivi e si pensa e si parla dei buoni propositi per il nuovo anno (resteranno solo parole?) :-)
Parlare di felicità non è sempre facile, soprattutto in questo momento storico. Siamo più abituati a non esserlo, ed è quasi considerata “anormale” una persona che si dichiara felice! Incredibile ma vero!
La nostra società non ama le persone che ostentano felicità.
Ma scherzi? Felice di questi tempi, con questa crisi.. impossibile!
Vorrei riflettere sul concetto di felicità e definirne il significato, mi piacerebbe anche sapere cosa ne pensi…
Ogni epoca o momento storico ha sviluppato differenti significati di felicità. Già i filosofi dell’antica Grecia si interrogavano sul concetto di felicità, l’uomo da sempre è alla sua ricerca. La parola viene spesso confusa con uno stato di eccitazione, di allegria o di spensieratezza continua.
Cos’è questa felicità tanto desiderata?
Mai come in questo momento storico la felicità è qualcosa di concreto che la scienza sta studiando da un punto di vista neurologico. Viene studiato il cervello, i neuroni e cosa succede nel nostro cervello quando siamo veramente felici.
A tal proposito, sto studiando un interessantissimo libro del Dottor C. Boiron dal titolo: siamo tutti fatti per essere felici… nel prossimo articolo ti racconterò nello specifico di cosa si tratta e delle tecniche da lui proposte.
Intanto posso dirti che Boiron è un farmacista francese, docente della facoltà di medicina di Lione, città di cui è anche ex sindaco, imprenditore, proprietario dell’azienda Boiron leader mondiale nella produzione di medicinali omeopatici. Insomma, è un pezzo grosso!
E’ il vincitore della sesta edizione del premio ViviSalute-Cergas per la categoria pubblicazioni scientifico-divulgative. Il Premio, assegnato il 7 aprile 2011 all'università Bocconi, è dedicato a chi opera a livello nazionale e internazionale nel campo della tutela della salute e della solidarietà sociale. Questo suo ultimo libro è il frutto di 40 anni di ricerche sulla felicità.
Il dottor Boiron dimostra scientificamente come lo stato di felicità è una condizione naturale della nostra mente, oltre che un dovere etico per ognuno.
Ma, qualcosa non torna, visto che si tratta di una condizione naturale alla portata di tutti, come mai molte persone sono infelici?
L’infelicità esiste fino a quando non si sceglie di rimuovere i condizionamenti mentali che abbiamo accumulato nel tempo e che ci impediscono di vivere questa condizione naturale di felicità. Riconoscere e rimuovere le tossine mentali insomma!
La felicità è un obiettivo legittimo alla portata di tutti, bisogna però scegliere di pagare il prezzo per la conquista della felicità: praticare una ginnastica mentale quotidiana che, nel tempo, ci farà ritornare in forma! Insomma qualcosa va fatto per la conquista della propria felicità…. Non cade nulla dal cielo!
Ormai è scientifico: chi è più felice vive più a lungo, gode di maggiore salute, guadagna più soldi e vive relazioni più soddisfacenti. Non male vero?
Ci sono centinaia di ricerche che sostengono che, ad un maggiore grado di felicità e di ottimismo, corrisponde una maggiore possibilità di vincere ai concorsi, avere una media più alta nello studio e vivere in ottima salute! Un bel vantaggio, non credi? Forse ci conviene davvero essere felici!
Attenzione però, perché le ricerche sono molto chiare: non si è felici perché si guadagna di più, si lavora meglio e si vivono relazioni più appaganti, è l’esatto contrario. Si guadagna di più, si lavora meglio e si vivono relazioni più appaganti proprio perché si è più felici!
D’altronde è facile comprendere come una persona felice abbia più energia ed entusiasmo da impiegare per i propri obiettivi, chi è infelice al contrario è scarico e sfiduciato.
Quindi, la felicità non è un qualcosa che dipende dalle condizioni esterne ma è un qualcosa che viene prima, si trova dentro di noi. E’ una condizione mentale che diventa il carburante della buona vita.
Spesso la felicità viene confusa con il piacere, ma non è così. Felicità e piacere sono due cose molto diverse. Se sono povero posso lo stesso essere felice e viceversa, così come ci sono persone molto ricche che sono lontanissime dalla felicità.
Mi viene in mente un viaggio fatto in Africa qualche anno fa.. Quello che mi colpì più di tutto è la felicità di quella gente, la vedevi dentro i loro occhi! Occhi così neri e così profondi e così pieni di luce! Eppure non hanno davvero nulla, vivono di poco, pochissimo, ma sono molto più sorridenti, allegri e aperti di un italiano medio!
Godono delle piccole semplici cose di ogni giorno, apprezzano la vita per quello che hanno perché ogni cosa, un bicchiere d’acqua o una vecchia t-shirt sono una benedizione! Noi invece ne abbiamo in abbondanza e quasi non ci facciamo più caso…
Incredibile non trovi?
E allora quello che è necessario fare, è lavorare sull’accettazione della propria realtà, accettare il proprio mondo e la propria condizione per vivere meglio! Imparare ad apprezzare tutto, anche le cose che diamo per scontate e provare gratitudine ogni giorno. La gratitudine è un potente fertilizzante che aiuta la crescita della nostra pianta della felicità.
Accettare non significa affatto diventare passivi. L’uomo è fatto per l’azione, se siamo qui e siamo arrivati a questo straordinario livello di sviluppo tecnologico è perché l’uomo ha agito sempre!
Diventa così necessario fare qualcosa per eliminare quello stress e quelle tossine mentali che sono la causa dell’infelicità. Le nostre emozioni sono dei tesori che ci permettono di capire se c’è un conflitto interno e quindi ci permettono di agire! Fare qualcosa per uscire da quella condizione significa dedicarsi con consapevolezza al proprio benessere interiore e nel momento in cui si tolgono i veli dei dubbi e delle paure, la felicità emerge e ne abbiamo in quantità industriale per vivere una vita meravigliosa!
Auguri a tutti per un anno ricco di felicità!
http://www.loadtrainers.it/articoli/e-giunto-il-momento-di-agire-con-creativit_68
http://www.loadtrainers.it/articoli/c-crisi-che-ci-posso-fare_67
http://www.loadtrainers.it/corsi/laboratorio-pnl-in-pratica_2
http://www.loadtrainers.it/list.html?id=1
|