pubblicato in: PNL e Sviluppo Personale - da: Dario Perlangeli
“La ricerca della felicità”. Poteva essere ed è diventato il titolo di un film.
L’essere umano trascorre la maggior parte della sua vita alla ricerca delle risposte in grado di completarlo. Anche tu probabilmente, stai leggendo queste righe, perché vuoi trovare delle risposte. Forse sai perfettamente quello che vuoi e non sai come realizzarlo, oppure potresti avere le idee poco chiare su quello che stai cercando. L’esperienza nella mia ricerca da individuo e da personal coach, mi offre quasi sempre risultati simili tra loro.
Sei d’accordo con me che spesso ci si muove in un ambito del “è troppo” o del “è troppo poco”?
Si, è come se ci fosse una tendenza a polarizzarci che ci porta ad esagerare.
Si lavora troppo o troppo poco, si apprezza troppo o troppo poco, sovrastimiamo o sottostimiamo, ci fidiamo troppo o troppo poco, amiamo troppo o troppo poco.
Quando questo concetto viene applicato al mondo delle emozioni le cose si complicano ulteriormente.
Le emozioni governano la nostra vita e molto spesso, nel tentativo, a volte vano di gestirle, le reprimiamo e ci facciamo del male, oppure le esprimiamo esageratamente e feriamo gli altri.
In uno dei nostri percorsi di sviluppo personale affrontiamo con forte determinazione il concetto di armonia ed equilibrio, perché crediamo sia l’aspetto fondamentale del nostro benessere.
Usiamo la metafora golfistica dello “swing” proprio per indicare il modo in cui è possibile trovare l’equilibrio e rimanere nel flusso e nell’armonia.
Molto spesso si tende a giudicare, reprimere o nascondere le emozioni. Ingaggiamo una vera e propria battaglia contro le emozioni stesse: non riusciamo a scaricarle, e neanche a lasciarle fluire; ci troviamo intrappolati in una gabbia psicologica: nel continuo tentativo di controllare le nostre emozioni esauriamo le energie e viviamo in un permanente stato di stress.
Creiamo così i sintomi della fatica cronica o della depressione.
Per riottenere l’energia necessaria a vivere in modo positivo, è necessario imparare a rilasciare le emozioni represse.
La sfida per il proprio benessere e la felicità é proprio questa: divenire consapevoli delle modalità che consciamente o inconsciamente utilizziamo, per cercare di non essere “troppo vulnerabili”. Divenire consapevoli non significa avere il controllo su tutto.
Lo stesso tentativo di controllare ogni cosa per paura di perdere il controllo ci porta all’interno di un circolo vizioso che, se da un lato ci permette di evitare alcune sofferenze, dall’altro ci incatena in meccanismi distorti che finiscono con l’impedirci di essere felici e di affrontare in maniera risolutiva i problemi quotidiani.
Cosa accade quando stiamo per ricevere un pugno? Irrigidiamo i muscoli per proteggerci. In sostanza, abbiamo paura di farci del male e di soffrire. E’ quello che accade con le emozioni. Mostriamo al mondo la nostra paura di soffrire attraverso comportamenti rigidi e atteggiamenti difensivi.
Che cosa accade però, se in entrambi i casi, fisicamente o emotivamente ricevessimo una carezza?
Non riusciremmo a percepirla.
Ed è così che, polarizzandoci in atteggiamenti difensivi, inneschiamo il circolo vizioso dell’infelicità: viviamo quello che ci aspettiamo di vivere; è la nostra stessa paura di soffrire ad impedirci una naturale apertura alla felicità!
E’ necessario allora lasciarsi andare un po’ di più. Sciogliere le briglie delle nostre difese, abbandonare i preconcetti del passato e liberare la forza interiore!
E’ necessario trovare l’equilibrio: rispettare il punto in cui ci troviamo, evitando di lasciarsi andare in maniera esagerata, e agire nella direzione dei nostri desideri.
E’ fondamentale dare la giusta importanza ai nostri obiettivi. Se diventano troppo importanti ne affermiamo la mancanza e la paura di non realizzarli; se lo sono troppo poco allora non gli dedichiamo sufficiente attenzione.
Se cerchiamo la felicità e non il piacere momentaneo possiamo star certi di trovarla in una terra di mezzo: tra il “troppo” e il “troppo poco”, nell’armonia e nell’equilibrio.
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